Dr.  Benemeglio Enrico
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DISTURBI DELLA PERSONALITA'

                       INSICUREZZA    TIMIDEZZA

Insicurezza e Timidezza a volte possono essere dettate da circostanze temporanee e da stati d'animo reattivi per un abbandono (essere lasciati da un patner) o l'espressione di una passività voluta e accettata.
Quando Insicurezza e Timdezza persistono nel tempo, non sono rapportabili ad un evento temporaneo, creando senso di fallimento, ridotta autostima e forte timore di non essere in grado di farsi ben volere dalle altre persone, possono essere dei veri e propri Disturbi della Personalità.
Elenchiamo di seguito dei disturbi di personalità riconducibili alle sensazioni anzidette.

   
                
IL  DISTURBO DI PERSONALITA'
                          EVITANTE ANSIOSO

                               
Le persone con questo disturbo della personalità sono talmente impacciate e timorose delle difficoltà, da evitare, se possono, la vicinanza e il contatto verbale con gli altri, anche se dentro di loro desiderano ardentemente allacciare nuovi rapporti e legami di amicizia.
Vorrebbero insomma godere di rapporti interpersonali ma la bassa autostima di se, il carattere ipersensibile e il timore di essere respinti li trattengono dal rivolgersi agli altri in modo sereno e accattivante.
Timidi in quasi tutte le situazioni pubbliche, gli individui evitanti sono sospettosi di qualsiasi novità e diversità. Per non dire qualcosa che possa suonare sciocco e inappropriato,limitano i loro interventi all'essenziale.

Alcuni si preoccupano che segnali di imbarazzo quali rossore, voce emotiva, scarsa concentazione ecc. possano far accorgere gli altri del loro problema di insicurezza e timidezza: questo può creare loro ansia e imbarazzo.
I soggetti evitanti, uomini e donne, restano così di solito aggrappati a una vita di routine ben definita.

             SI TRATTA DI DISTURBO DI PERSONALITA' EVITANTE ?

 Alcuni manuali danno questi parametri per valutare se si ha un disturbo di personalità evitante:

  • Difficoltà ad entrare in relazione con altre persone a meno che non si abbia
    la certezza di essere accettati.
  • Tendenza a divenire ansiosi in attività di lavoro che implichino significativi contatti
    interpersonali per la paura di critiche, di disapprovazione o di rifiuto.
  • Discrete difficoltà ansiose nel relazionarsi, anche solo verbalmente, con persone
    dell'altro sesso
  • Comportamento inibito nelle situazioni nuove a causa di una sensazione di
    inadeguatezza.
  • Frequente sensazione, dopo aver avuto contatti sociali, di essere risultati
    insufficienti privi di un adeguato fascino personale, inferiori ad altre persone del
    gruppo.
     

     IL DISTURBO DI PERSONALITA' DIPENDENTE

E' normale ascoltare a volte i consigli di altre  persone per prendere alcune importanti decisioni. Tuttavia le persone con disturbo della personalità dipendente vanno oltre ogni grado di normale dipendenza e di fiducia sviluppando una vera e propria psicodipendenza nei confronti della società, di un gruppo di persone o di una 
"figura di sostegno" che a volte può essere un partner, altre volte una amica/o o un genitore.
Ansiosi se devono prendere le decisioni da soli, essi delegano la figura di sostegno di decidere per loro in quanto la loro insicurezza gli impedisce di " sentire di aver preso la decisione giusta", qualsiasi essa sia.

          SI TRATTA DI DISTURBO DELLA PERSONALITA' DIPENDENTE ?

Le persone che soffrono di disturbo di personalità dipendente si riconoscono in alcune di queste condizioni:

  • Evitano, se possono, motivi di disaccordo con amici  o con la " figura di sostegno" dalla  quale dipendono 
  • Ne temono fortemente la disapprovazione per la minaccia inconscia (o conscia) di essere lasciate sole senza il loro affetto.
  • Difettano di fiducia in se stesse; sono portate a sminuire le proprie capacità; si sentono, nelle loro "riflessioni in privato" come sciocche, confuse e impotenti di fronte al vivere quotidiano.
  • Quando vogliono esprimere le loro critiche verso la "figura di sostegno" e questa  le
    disapprova minacciandole di "abbandono affettivo" divengono capaci di qualsiasi
    compromesso e/o umiliazione pur di ridargli ragione. 
  • Se provano a prendere decisioni da sole, sono assalite da mille dubbi e dall' ansia di non aver preso quella giusta.
  • Nella convinzione di non essere in grado di fare ben poco da soli, i soggetti dipendenti hanno grande difficoltà ad avviare progetti per il loro futuro, assalite senza ragione da demotivazione e sensazione di fallimento.
    Spesso le persone dipendenti soffrono anche di altre patologie già descritte.