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I Disturbi della Personalità
da Attacchi di Panico ( d.a.p.) sono caratterizzati da uno o più episodi
di discreti attacchi di paura e di ansia che si manifestano in
maniera improvvisa e senza una apparente causa esterna scatenante.
Quando non si hanno
attacchi di panico per un certo tempo rimane il disagio e la sensazione
della paura anticipatoria che il disturbo si ripresenti. Alcuni
trovano riparo nella compagnia costante di una persona cara che deve
dedicarsi a lei/lui. Possiamo quindi affermare che il paziente
vive costantemente con la paura di aver paura.
Un
attacco di panico è un periodo di intensa paura e disagio dove almeno 4
dei seguenti sintomi si manifestano improvvisamente e raggiungono
la massima intensità in pochi minuti.
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Paura
di perdere il controllo
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Palpitazioni o aumento della frequenza cardiaca
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Tremori e/o sbandamenti oscillatori
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Senso
di irrealtà o di estraniazione .
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Respiro affannoso o leggero senso di soffocamento
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Dolori o fastidi al petto
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Fastidi e/o leggeri irrigidimenti dietro la testa in zona "cervicale
e nuca".
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Paura
costante che questi sintomi possano tornare
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Sentirsi male nel pensare che nessuno ti possa aiutare.
Possono
avvenire allontanandosi pochi chilometri da ambienti famigliari, in
mezzo al traffico, in ambienti aperti o chiusi, affollati o meno e
comunque senza
una realtà contestuale che li giustifichi.
La persona avverte talora, oltre la paura, senso di fallimento,ansia,
angoscia,
tachicardia e sudorazione. L'attacco di panico può persino arrivare a
volte a far
temere per la propria vita temendo di svenire o di "morire"senza che
nessuno ti
possa soccorrere.
Chi ha provato un attacco di panico, teme continuamente che si possa
ripresentare in qualsiasi momento ( paura della paura) e si impegna a
evitare
luoghi e situazioni contingenti al primo attacco, ma inutilmente poichè
il panico
può tornare all'improvviso.
Le donne hanno una probabilità doppia rispetto agli uomini di essere
colpite da
attacchi di panico: anche genitori fratelli o figli di chi soffre di
questo stesso
disturbo hanno probabilità di rischi maggiori rispetto ad altre
persone.
Si ritiene che in
Italia ne soffra il 10 per cento della popolazione con una
prevalenza di età tra i 20 e i 40 anni.
L'attacco di panico, infine, da un punto di vista psicobiologico,
sembra essere un
meccanismo di difesa della nostra psiche che entra in uno "stato di
allarme
esagerato e disagevole" rispetto alle circostanze in cui la persona
viene a
trovarsi.
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