Ho un problema e vorrei sapere se esiste in psicologia
una metodologia per riuscire a dimenticare un fatto
accaduto tempo fa che ora non mi da pace.
Inoltre vorrei sapere se con l'ipnosi si può dimenticare
anche un amore che mi fa soffrire.
Vorrei sapere inoltre se ciò comporterebbe degli effetti
indesiderati o se ci sono rischi particolari per la mia
psiche.
Grazie mille, attendo con ansia una vostra risposta!
Risposta
In un colloquio con uno psicologo si
potrebbe valutare se sia più terapeutico dimenticare un
fatto o riportalo invece definitivamente in superficie
permettendo
così alla sua razionalità di digerirlo e disintegrarlo
nel suo contenuto di dolore.
La stessa strategia potrebbe essere impiegata anche per
dimenticare "un amore
non corrisposto" e origine attualmente di disagi e
sofferenze.
Solo conoscendo la causa del problema uno psicologo
psicoterapeuta potrebbe valutare la strategia migliore
di approccio terapeutico e quindi se l'ipnosi potrebbe
essere utile..
Portare in superficie ricordi "rimossi" solitamente non
comporta effetti indesiderati o rischi di alcun genere,
se ciò viene effettuato da professionisti della
Psicologia.
Saluti
Istituto di Ipnosi e Psicologia
Mi
chiamo Roberta e soffro da anni di attacchi di panico e
sento che non riuscirò ad andare molto avanti nella vita
se continuo ad essere assillata da queste paure
ingiustificate ma fortemente percepite in me.
A
volte ho paura di morire, altre volte mi sento atterrita
e il cuore mi sale in gola;questi attacchi di panico
possono sopraggiungere in qualsiasi momento e anche
quando non ci sono ho un perenne stato di tensione
determinato dalla paura che...vengano.
Il tutto si ripercuote negativamente sulla mia vita
affettiva, lavorativa, nelle relazioni sociali e su
tutto il resto.
Mi sono già sottoposta ad una psicoterapia ma con scarsi
risultati
Risposta
Quando una persona
raggiunge un alto livello di paura, come negli attacchi
di panico,questa diventa così invasiva, che in genere,
la persona sta male principalmente per un senso
anticipatorio della paura stessa che
si manifesta con episodi come la tachicardia, il senso
di svenimento, sensazioni di fallimento, uno strano
senso di irrealtà; quando poi la paura diventa ancora
più profonda spesso si arriva ad aver il terrore di
morire o di impazzire. Sicuramente va fatto da parte di
un medico o psicologo psicoterapeuta uno studio più
approfondito dei vari sintomi che lei manifesta, sia
per scoprirne le dinamiche ( cause), sia per indagare su
quali motivazioni tengono attive le sue paure, sia per
capire, tra i diversi approcci terapeutici, quale sia
quello più adatto alla sua personalità e al suo
problema.
Istituto di Psicologia ed Ipnosi
Da qualche tempo, ho maturato
l'idea di smettere di fumare ma, mi rendo conto di aver
bisogno di un aiuto per vincere, oltre la dipendenza
fisica anche quella psicologica.
Cosa mi può dire a riguardo.
Risposta
Il primo errore del fumatore è quello di
sottovalutare il "vizio"legato al fumo; ciò avviene fino
a che non ci si decide di smettere: solo allora si
accorge di quanto sia difficile.
Bisogna considerare che liberarsi di un’abitudine
indesiderata richiede qualcosa di più della semplice
scelta del momento. Infatti nulla vieta di scegliere di
liberarsi di un’abitudine dannosa, ma il passaggio dal
desiderio all’azione è tutta un’altra cosa.
La difficoltà a smettere è legata al
condizionamento che la tua mente ha subito negli anni in
cui hai fumato. I gesti si compiono senza pensarci, in
modo assolutamente meccanico. Spesso le componenti
dell’ansia e dello stress in una persona aumentano le
probabilità di mantenere l'abitudine e diminuiscono le
possibilità di smettere.. Da tener presente che non
siamo nati con le abitudini indesiderate, le impariamo e
possiamo anche disimpararle.
Istituto di Psicologia ed Ipnosi
Il mio
problema è l'ansia determinata da una profonda emotività
per le situazioni sociali e da una certa insicurezza,
ben evidenti all' interlocutore. Il risultato che
intendo raggiungere, oltre all'eliminazione della fobia,
è il controllo definitivo dell' emotività da parte di
volontà e ragione. Comunico di essermi anche sottoposta
a un ciclo di psicoterapia senza (ahimè) risultati
apprezzabili e di non essere disposta a assumere
psicofarmaci
Risposta
Tutti i tipi di psicoterapia
rappresentano un cammino che serve per conoscersi
interiormente e per affrontare le paure legate
alla nostra
mente. Esse mirano inoltre al recupero delle proprie
potenzialità e
all’analisi delle proprie risorse.
Sicuramente uno psicologo dovrebbe
effettuare uno studio dei vari sintomi che lei
manifesta, per scoprire le motivazioni e quali
situazioni al momento attuale, mantengono attive le
paure.Inoltre, ove possibile, dovrebbe scoprire le cause
del problema.
Bisogna cioè valutare cosa esce
fuori dal suo cammino di vita.
Capisce bene cara Fausta, che ogni fenomeno ansioso è
diverso dall’altro, sia nelle sue manifestazioni esterne
sia in quelle interne, le sue domande sono legittime
come la sua voglia di guarire, ma, solo attraverso una
conoscenza più precisa dei suoi disturbi uno medico o
uno psicologo psicoterapeuta potrebbe risponderle sulla
via migliore da seguire.
Istituto di Ipnosi e Psicologia
Salve
vorrei porvi il seguente quesito: l'Ipnosi può essere
efficace anche se durante le sedute si mantiene un
normale stato di coscienza ?
Mi sono sottoposto infatti a due sedute in anni passati
ma in entrambi i casi non ho sperimentato uno stato di
trance (perlomeno, mi aspettavo qualcosa di molto
diverso). Grazie fin d'ora cordiali saluti
risposta
Se dopo alcune
Ipnosi non ha percepito un sia pur leggero sonno
ipnotico o i test di ipnotizzabilità non hanno dato
risultati positivi ( in termini di verifiche
"comportamentali " dello stato ipnotico), allora è poco
probabile che abbia raggiunto un "ottimale" stato
ipnotico ma piuttosto un livello intermedio che però
potrebbe essere valido in alcuni casi.
L'ipnosi è scienza ma è anche un'arte saperla indurre e
spesso non basta essere Psicologi e aver frequentato
corsi su tecniche ipnotiche: oltre questi requisiti
occorrono anni di esperienza da parte dello
Psicoterapeuta per creare un reale e soddisfacente
stato Ipnotico.
Istituto di Ipnosi e Psicologia
Egregi Signori
Sono una donna di 36 anni e sono
alcuni mesi che non mi riconosco più. Sino a non molto
tempo fa ero una persona normale con una discreta
serenità interiore. Da due anni circa invece sono
affetta da una serie di problemi quali apatia,
svogliatezza, mancanza di entusiasmo e di gioia di
vivere tristezza e perdita di ogni interesse. Svolgo le
mie attività perchè lo devo fare ma senza
trovarci più entusiasmo. Il tutto si traduce in
sofferenza e sensazione di fallimento personale. Inoltre
ho un lavoro che non mi soddisfa più.
Sento che gli anni e soprattutto la vita mi stanno
scorrendo senza che io possa godere come merita ogni
essere umano. Aggiungo che questi problemi hanno causato
l'allontanamento, spero temporaneo, di mio marito ormai
stanco di queste mie lamentele.
Sono già in cura con farmaci. Credo nella farmacologia
ma sento che per me la situazione non cambia. Cosa mi
può dire lei?
Risposta
Cara amica
A volte nel nostro percorso di vita ci può accadere
qualcosa che non riusciamo bene a mettere a fuoco ma che
può incidere negativamente sul nostro stato d'animo
futuro.
Altre volte possiamo portarci dall'infanzia turbamenti
mai risolti che ricompaiono poi a lunga distanza senza
permetterci di razionalizzarli.
Naturalmente occorrerebbe che uno psicologo esaminasse
il suo "mal di vivere" da tutte le angolazioni prima di
poterle dare risposte reali e concrete.
Istituto di Ipnosi e Psicologia
Ho finito di leggere da poco un
libro che parla degli effetti dell'Ipnosi regressiva e
in particolar modo del risalire tramite essa a vite
precedenti. Vorrei sapere cosa ne pensate a proposito e
dove potrei avvicinarmi a questa pratica spirituale.
Risposta
La domanda che ci poni è piuttosto
complessa: abbiamo dato già una risposta a riguardo
nella parte introduttiva del libro scritto dal dr.
Enrico Benemeglio " Ipnosi e Regressioni" che appare sul
sito stesso al link
REGRESSIONI
Crediamo al pari di autorevoli personaggi del passato (Jung
ecc..) che il nostro inconscio sia talmente grande e
metafisico da non poter essere contenuto all'interno di
una sola dimensione di tempo spirituale e che possegga
una memoria in grado di trapassare le epoche e i
vincoli temporali a cui ci obbliga il nostro corpo.
Inoltre dobbiamo prendere atto che le nostre scuole di
pensiero occidentali, non ci ha formato culturalmente
verso queste impostazioni mentali e quindi ci può
sembrar strano parlare di metafisica, di spiritualità,
di karma o altro. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che
milioni di persone nell'altro emisfero terrestre
(orientale) non trovano affatto inusuale questo modo di
pensare. Essi ne hanno tratto una forza religiosa e
spirituale notevole a cui milioni di fedeli
aderiscono (Buddismo Induismo ecc..) e che in questa
parte dell'emisfero terrestre si dà molto risalto al
Karma.
Saluti
Istituto di Ipnosi
e Psicologia
Sono una ragazza di
26 anni di Firenze e da alcuni mesi sono afflitta da un
problema di peso. A dire il vero le mie amiche mi dicono
che non dovrei affatto preoccuparmi per i risvolti
estetici dei miei chili sopra il peso forma, ma per me
questi chili superflui sono diventati una vera
ossessione specie in vicinanza della bella stagione.
Gentili amici
Sono di Bologna e il mio è un vero e proprio SOS. Sono
sempre stata un poco grassa ma oggi ho 47 anni e peso 98
chili quando ne dovrei pesare 67. Ho provato a seguire
innumerevoli diete: all'inizio tutto bene, riesco anche
a perdere qualche chilo, ma poi non so perchè non riesco
a mantenere la dieta e ricado in un mangiare disordinato
e del tutto lontano da una qualsiasi impostazione
dietetica ( amo i dolci particolarmente).
Tutto questo mi crea un senso di insoddisfazione del mio
corpo e delle mie capacità di autocontrollo. Mi occorre
assolutamente dimagrire anche per motivi di salute.
Risposta
La fame è un istinto di base che parte
autonomamente dalla nostra mente e che, purtroppo non
ubbidisce ai nostri desideri. Le persone che riescono a
dimagrire da sole o seguendo una dieta impostata dal
medico devono avere una discreta forza di volontà per
rinunciare ad uno dei piaceri più forti , cioè quello di
" soddisfare il proprio appetito"
In questi casi uno Psicologo potrebbe esserle utile per
aiutarla ad impostare una metodologia di
de-sensibilizzazione sistematica al piacere del cibo ma
ancora più importante sarebbe, combattere l'ansia e
l'insoddisfazione di chi mangia poco e/o segue una dieta
abbastanza severa.