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Quando si può parlare di " problema di eiaculazione precoce?"
Non è facile rispondere a questa domanda: crediamo che i fattori
da prendere in considerazione possano essere molteplici.
Tempi assoluti. Ci sono persone che il più delle volte
non riescono ad arrivare a penetrare la donna poiché l' eiaculatio
compare appena dopo i preamboli.
Altri possono accedere ad iniziare per 2, 3, 4 minuti prima
dell'eiaculazione lasciando la donna insoddisfatta. A questa schiera
appartengono la maggior parte di coloro che si rivolgono allo
Psicologo.
Infine alcuni uomini durano 10 - 15 o 20 minuti ma non sono
soddisfatti di questi tempi e vogliono aumentare questo tempo
limite.
Tempi relativì. Crediamo che si possa parlare di eiaculatio precox quando i tempi di durata del maschio non permettono alla
donna di raggiungere l'orgasmo nella maggior parte delle volte che
avviene l' incontro sessuale. E' difficile che la donna faccia
capire la sua insoddisfazione, temendo di creare ancora più
insicurezza nel suo partner, ma un maschio accorto può
accorgersene.
Talora il
problema dell' eiaculatio precox può dipendere da conflitti
psichici semplici e superficiali osservabili senza difficoltà
dallo Psicologo; altre volte da " ansia anticipatoria da prestazione". Altre volte infine da cause da
scoprire durante delle sedute con lo Psicologo o con il Medico.
Una volta instauratasi l'eiaculazione precox nell'uomo, possono
comparire alcuni problemi comportamentali ed emotivi capaci di
aggravare ulteriormente il problema quali :
-
la
già citata ansia di dare la prestazione.
-
l' insicurezza
nell' intraprendere nuove relazioni per una previsione pessimistica della
propria durata di prestazione sessuale.
-
il timore di essere giudicati " insufficienti " dalla donna.
-
vivere costantemente un senso di insicurezza e di preoccupazione per questo problema.
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VAGINISMO |
Il
Vaginismo è un disturbo durante il quale non è
possibile un rapporto sessuale poiché i tentativi di
penetrazione vaginale suscitano una contrazione
spastica involontaria dell'ostio vaginale stesso.
Si può parlare di vaginismo quando ricorrono le
seguenti condizioni:
-
Paura motivata o immotivata di provare dolore se
avvenisse la penetrazione.
-
Ricorrente e persistente spasmo involontario della
muscolatura della vagina che interferisce permanentemente sul rapporto sessuale
tanto da impedire la penetrazione del maschio o farla percepire dolorosa.
-
Il dolore non deve essere imputabile ad infiammazioni
locali o altre condizioni patologiche in loco.
-
Tutto ciò è in grado di causare difficoltà nei rapporti
sessuali e di coppia.
Nel
vaginismo deve essere sempre considerata la causa e
la componente psicologica del problema. Infatti è
molto raro che la persona affetta da questo disturbo
possa aver subito effettivamente da
adolescente una " forzatura meccanica non voluta"
nella zona intima.
Presto si può instaurare nella donna affetta dal
disturbo " ansia da prestazione" che con il tempo,
può portare al
timore del rapporto intimo, al desiderare di allontanare
il più possibile il momento o a "subirlo"
solo per
accontentare il partner medesimo.
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IMPOTENZA
maschile |
La potenza sessuale e
l'erezione duratura sono determinati da fattori fisici e
psicologici. Quando da indagini cliniche risulta che sotto il
profilo ormonale, anatomico e vascolare è tutto nei limiti della
norma, allora il problema dell'erezione parziale o insufficiente
deve ricercarsi in fattori psicologici. Talora problemi erettivi
possono essere il prodotto di profondi conflitti psichici o
problemi di coppia. Dalla nostra pratica quotidiana tuttavia,
risulta che parecchi problemi dell'erezione sono dovuti a
fattori emotivi più semplici e più facilmente abbordabili. Questi problemi più semplici possono includere:
-
l'ansia di dare la prestazione.
-
il timore, conscio e/o inconscio, di essere rifiutati dalla
donna.
-
una previsione pessimistica della propria potenza di oggi a causa di un primo insuccesso di ieri.
-
un eccessivo interessamento per il soddisfacimento della partner
-
insicurezza e senso di fallimento per la non riuscita in campi
al di fuori della sessualità ma che si ripercuotono su di essa.
Si deve quindi valutare caso per caso
per determinare cosa realmente crea l'ansia
patogena e le difese (nevrotiche) al momento di fare l'amore.
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